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giovedì 22 febbraio 2018

Progetti e realizzazioni...






Progetti e realizzazioni
Sabato 17 sono tornato a Bouar. Una settimana dopo la grande festa dell’ordinazione episcopale del nuovo Vescovo.
In mattinata passo a visitare la Fiera Agricola, che p.Beniamino e la Caritas organizzano anche qui. In pomeriggio rientro a Bozoum, ma non da solo:  vengono con me Fabrice Martin e Ludmila Bohmova, dell’ONG SIRIR.ORG di Praga. Saranno a Bozoum e poi a Bangui per il progetto “Imparare giocando” (il nuovo metodo per le prime classi delle elementari, che sta rivelandosi ottimo per l’apprendimento dei bambini).
È anche grazie a loro e, soprattutto, al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Ceca, che l’hanno scorso abbiamo potuto curare più di 14.000 persone colpite dall’AIDS, ed aiutare oltre 58.000 rifugiati.
Esami medici (CD4, esami IST, bilanci biologia) 
 3.183
 Medicine e cure per infezioni opportuniste
 3.077
 Cibo
 1.993
 Microcredito
    188
 Iscrizioni a scuola
 2.042
Protezione donne incinte sieropositive e prevenzioni per neonati 
 3.847
 Rifugiati
58.790
 totale
73.120

Lunedì dovrei scendere a Bangui per una riunione Caritas, e dovrei andarci con l’aereo. “Dovrei”, perché dopo 3 ore passate sulla pista ad aspettare, finalmente mi dicono che l’aereo non può atterrare a causa della polvere (portata dal vento dal Sahara). Alle 16 parto dunque per Baoro, dove arrivo alle 19. Passo la notte qui, dai confratelli, e martedì mattina parto alle 3.30 per Bangui, dove arrivo dopo 5 ore di strada (e 400 km).
Faccio una riunione con la comunità, dove i progetti continuano ad avanzare. La futura scuola di agricoltura sta crescendo: l’utilizzo dei mattoni in terra stabilizzata (Hydraform) dà un ottimo risultato. Incontro anche p.Anastasio, sempre brillante, a dispetto degli anni (che sono ottanta, ma non bisogna dirlo!). Trovo anche con piacere p.Marie Philippe, un carmelitano francese, che rimarrà con noi qualche mese per l’insegnamento.
Alle 11.30 arrivo alla sede della Caritas Centrafrique, ma la riunione è rimandata all’indomani, perché i responsabili di alcune diocesi non sono ancora arrivati.
Mercoledì mattina iniziamo dunque la riunione Caritas. Sono responsabile Caritas della diocesi di Bouar, ed è belo trovarsi insieme in questa avventura al servizio della comunità umana, nella solidarietà e nella carità. Dal lavoro nelle singole parrocchie, fino ai progetti più grandi, la Caritas è presente su tutto il territorio.
A metà mattinata devo assentarmi per recarmi alla sede della FAO, dove firmo, a nome dei Carmelitani, un accordo che prevede l’intervento della FAO per il nostro centro agricolo del Carmel. Grazie ad un finanziamento del Governo Italiano,  1.500 giovani avranno la possibilità di studiare e di formarsi nel settore agricolo e dell’allevamento.
In serata arriva un po’ di pioggia, che mi accompagna anche sulla strada del ritorno. E giovedì alle 12 sono finalmente a Bozoum.




Foire Agricole Bouar


I nuovi disegni didattici
les fresques didactiques

P.Marie Philippe e la Scuola di Agricoltura
p.Marie Philippe et l'école d'Agriculture







giovedì 15 febbraio 2018

Un Vescovo nuovo nuovo !!




Un Vescovo nuovo nuovo
Sabato mattina, 10 febbraio, la piazza della chiesa di Bozoum è già molto frequentata, fin da prima delle 5 di mattina.  Camion e macchine sono pronti, e alle 5.15 partiamo per Bouar, con una delegazione di 110 persone, per partecipare alla consacrazione del nuovo vescovo di Bouar, Mirek Gucwa.
Arrivo un po’ prima del convoglio, anche per organizzare l’accoglienza di tutti i partecipanti. La diocesi di Bouar comprende 12 parrocchie, ed per ognuna una delegazione di 50 persone sarà accolta dalle varie comunità della città di Bouar. Si respira la Chiesa!
L’ordinazione del Vescovo è un evento eccezionale. Creata nel 1978, la diocesi di Bouar aveva avuto per quasi quarant’anni un solo vescovo, Mon.Armando Gianni. Per l’occasione tutti i vescovi del paese sono presenti, insieme al vescovo di Cracovia (Pologna) da cui proviene l’Abbé Mirek (e sono anche compagni di seminario e di ordinazione sacerdotale) e a due vescovi del Camerun.
Alle 9 di sabato mattina si svolge un incontro tra alcuni vescovi ed i cristiani venuti per l’occasione da tutta la diocesi: quasi 3 ore di presentazione del ruolo e del lavoro del vescovo,  tenute dal Cardinale Nzapalainga di Bangui, e dai vescovi di Mbaiki, Bangassou, Alindao… Tra interventi, canti e simpatia, il tempo è passato velocemente.
Domenica è il grande giorno. Tutto è organizzato alla perfezione. E alle 8.30 inizia la Messa: 12 vescovi, un centinaio di sacerdoti, e circa 3.000 fedeli riempiono la grande Cattedrale. Dopo una brillante omelia del Cardinale (in francese e in Sango), si passa al rito vero e proprio: i vescovi presenti, dopo aver invocato lo Spirito Santo, pregano ed impongono le mani su Mirek, mentre due diaconi tengono sospeso sul suo capo il Vangelo. E Mirek diventa il Vescovo Mirek. Subito dopo riceve i segni di questo Ministero: la mitra, il pastorale, l’anello.
Dopo un ricco offertorio, e con la consacrazione e la comunione, seguono i discorsi del nuovo vescovo. È bello sentire (sia dal Cardinale che dal nuovo Vescovo) che la Diocesi di Bouar è ricca di carità e di opere (scuole, ospedali, agricoltura) ma anche di comunità religiose che si dedicano con gioia e generosità al servizio dei più poveri.
E alla fine il nuovo Vescovo passa benedicendo il “suo” popolo, che lo accoglie con grande gioia ed emozione!
In pomeriggio rientro a Bozoum, insieme alla Suore. E lunedì e martedì organizziamo con le ragazze ed i ragazzi del Lycée St.Augustin una due giorni culturale: skecths, danze, canti, dibattiti. Il tutto perché la scuola non si limiti agli aspetti meramente tecnici, ma presenti “un’educazione” completa.
E mercoledì 14 è il giorno delle Ceneri: iniziamo la Quaresima sul monte Binon. Un cammino lungo di conversione e di approfondimento del nostro amore per Dio.

















giovedì 8 febbraio 2018

Mattone su mattone





Mattone su mattone
La Fiera di Bozoum, appena conclusa, rappresenta un momento importante di sviluppo. Praticamente assenti le ONG, e le agenzie delle Nazioni Unite che si occuperebbero di Agricoltura e sviluppo. Ma la Fiera continua a crescere, I risultati delle vendite sono più che raddoppiati rispetto agli ultimi due anni. Ma quello che conta è che per le cooperative ed i contadini, la Fiera è diventata un appuntamento fisso. Anche il fatto di non dipendere da ONG e Nazioni Unite è un vantaggio: più libertà, e progetti più vicini ai bisogni e alle capacità della gente.
La settimana scorsa ho potuto vedere la realizzazione di un altro sogno. In gennaio 2017 ero andato in Sudafrica, per vedere e comprare i macchinari per fare i mattoni. Nel frattempo sono arrivati, e in gennaio è iniziata la formazione: una ventina di giovani stanno imparando a farli e a posarli. A un ritmo di produzione di circa 3.000 al giorno, i mattoni prodotti sono solidi (molto solidi), e si possono montare a incastro, senza cemento.
E così abbiamo iniziato la costruzione di una scuola di Agricoltura, a Bangui: permetterà a molti giovani di ricevere una formazione e di avviarsi ad un lavoro serio.
E qui a Bozoum, questa settimana, abbiamo avviato finalmente il cantiere della radio. Grazie all’ONG Internews abbiamo iniziato a pensare a come creare una radio comunitaria. C’è molta attesa, e la radio può aiutare molto a informare e formare. Mercoledì mattina c’è stata una grande riunione con le varie entità della città di Bozoum, ed è stato costituito il Comitato  che preparerà l’apertura della stazione radio. Ed è stato scelto  il nome: RADIO KOYALE (che è il fiumiciattolo che attraversa la città).
E questa settimana finisce con il viaggio a Bouar, per la consacrazione del nuovo Vescovo, l’Abbé Mirek, domenica 11 febbraio. Ci andremo con un centinaio di persone di Bozoum. E per l’occasione abbiamo creato il sito della diocesi: https://www.diocesebouar.com/home
Mattone su mattone viene su una grande casa…


Fine della Fiera
fin de la Foire

Bangui: Visita della Presidente del Bambin Gesù di Roma, Mariella Enoc






Radio KOYALE