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venerdì 22 aprile 2016

Da Praga a Bozoum






Da Praga a Bozoum
Venerdì 15 aprile finisce l'incontro sulla Repubblica Centrafricana a Bruxelles, con i funzionari dell’Unione Europea e dell’ONU.
Il giorno dopo vado a Praga. L'aeroporto di Bruxelles,  dopo gli attacchi delle ultime settimane, è pieno di soldati e poliziotti ... Molti controlli, e anche molta tensione ... come nel resto della città. C'è un'atmosfera molto tesa dappertutto ...
A Praga vado per incontrare gli amici di SIRIRI.ORG ed i Padri della nostra Comunità.
Con gli amici di Siriri parliamo dei progetti comuni (sanità ed educazionein particolare). Nel pomeriggio lavoro con Karol Böhm, l'architetto che ha progettato il Liceo St.Augustin Bozoum e il Foyer. Discutiamo del grande progetto del Carmelo di Bangui: la costruzione di un nuovo convento, una chiesa, un centro apostolico, e, forse, un monastero per le Carmelitane...
In serata sono con i miei fratelli carmelitani a Praga. Nella chiesa c’è la statua di Gesù Bambino. È  vestito di bianco, per questo tempo pasquale. Passo un po’ di tempo ai suoi piedi, e Gli affido il Centrafrica e soprattutto le nostre comunità di Baoro, Bozoum, Yole, St.Elie e Bangui.
Domenica ne approfitto per  visitare questa bellissima città, e anche di trascorrere del tempo con gli amici.
Lunedi parto per Bruxelles, e a sera sono a Parigi, dove trascorro la notte per partire il martedì per Bangui.
Mercoledì mattina sono di nuovo in aeroporto di Bangui, per accogliere Ludmila e Vojtech, dell'associazione SIRIRI.ORG. Sono qui per monitorare i progetti, in particolare il progetto "Studiare giocando". Si tratta di un progetto molto interessante che vuole aiutare gli studenti a entrare nella scuola attraverso l'apprendimento del Sango, la lingua nazionale, in un ambiente più bello e più "divertente".
Giovedì partiamo finalmente per Bozoum. Troviamo 16 (sedici) barriere della polizia, gendarmeria e dell'esercito ... e 5 per pedaggi! Nonostante i timori passo senza problemi ...
Arriviamo a Bozoum alle 12: giusto in tempo per gustarci il fiume di alunni provenienti dalla scuola. Ogni giorno qui alla Missione, ci sono più di 1200 bambini (tra scuola materna, scuola elementare, Media e Liceo) che vengono a scuola.



Praga
Prague




Bruxelles, la cathédrale


Bossemptele

Bozoum



venerdì 15 aprile 2016

Cresime ed Unione Europea






Cresime ed Unione Europea
Sabato 9 aprile parto la mattina presto, e alle 11.30 sono a Bozoum. Domani celebreremo le Cresime, e nel pomeriggio siamo occupati con le confessioni.
Domenica P.Marcello, inviato dal Vescovo, presiede la Messa: sono più di 130 tra ragazzi, ragazze e adulti che ricevono in questo sacramento il dono dello Spirito Santo, per una vita cristiana più matura e adulta. La Messa è molto animata, e la chiesa è strapiena.
Lunedì mi rimetto in  viaggio verso Bangui. A circa 160 km da Bozoum c’è una barriera della Polizia. È già un po’ di volte che mi creano problemi, ed oggi mi minacciano seriamente. La ragione è che qualche mese fa, vedendo il livello di corruzione di questi agenti, mi ero lamentato e… se lo sono segnati. Finalmente, dopo minacce e grida, finalmente dopo circa 1 ora, mi lasciano andare…
Arrivo a Bangui sotto la pioggia. Il giorno dopo celebriamo il compleanno di p.Anastasio, ed in pomeriggio parto verso Bruxelles.
Qui mi accoglie Marcela, dell’Associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre. Nel 2014 mi avevano organizzato ed accompagnato nei vari uffici dell’Unione Europea, dove avevo potuto spiegare cosa stava succedendo in Centrafrica.
E sono qui a Bruxelles perché l’Unione Europea organizza una riunione ad alto livello per fare un’analisi della situazione del Centrafrica e, soprattutto, per cercare di capire come muoversi nel prossimo futuro, adesso che le elezione hanno avuto luogo ed un governo legittimamente eletto è in funzione. Siamo una trentina di persone, tra funzionari delle nazioni Unite e dell’U.E.
La riunione è molto interessante, e spero che possa servire concretamente ad aiutare chi deve decidere a prendere decisioni che possano veramente aiutare il Centrafrica ad uscire dalla crisi.















venerdì 8 aprile 2016

Greetings from India, 2



le nipotine di sr Anil
les nièces de sr Anil


Greetings from India, 2
Sabato 2 aprile: oggi 12 suore CMC celebrano 25 anni di consacrazione, e altre 10 il Cinquantesimo. La sera prima le suore hanno preparato un piccolo spettacolo, con tanto di banda e tutto! Bellissime danze, con una bella musica tipica indiana. La celebrazione dei giubilei di professione religiosa è un’occasione importante per ringraziare il Signore per il dono di tante giovani vite. Il vescovo che presiede la celebrazione è molto affabile.
Dopo un grande pranzo con le festeggiate e le famiglie, partiamo verso Cochin. Ci fermiamo a Thrissur, dove ha vissuto la prima santa della loro congregazione, suor Eufrasia, che ha vissuto una vita mistica e di grande preghiera.
Domenica 3 aprile
Una giornata dedicata alle visite alle famiglie delle suore che hanno vissuto e vivono in Centrafrica. Sono famiglie molto unite, e molto credenti: in ogni famiglia ci chiedono di fare un momento di preghiera nella stanza o nel salone dove tengono le immagini religiose.
Iniziamo con la visita alla tomba di suor Vincent (a Karnukutty). Era stata alcuni anni in Centrafrica: una donna di grande saggezza e preghiera. Poi passiamo alle famiglie di sr Anil (dove troviamo 3 bambini splendidi), a quella di sr Paulsy e di  sr Payton. In ogni casa siamo accolti con grande calore, e con molto cibo!
In pomeriggio continuiamo e visite con la famiglia di  sr Julitta (partita alcuni anni fa dal Centrafrica, ma sempre semplice e serena) e terminiamo in un convento dove troviamo suor Divya, anche lei veterana del Centrafrica.
Lunedì 4 aprile
In mattinata andiamo ad Ernakulam, il centro antico di Cochin, dove visitiamo la cattedrale ed una splendida  chiesa dedicata a san Giorgio (uno dei santi della hit-parade del Kerala, insieme a s. Giuseppe e a s. Tommaso). Facciamo anche alcuni acquisti, in negozi che sono una festa per gli occhi, con dei colori spettacolari! Dopo pranzo passo rapidamente a visitare uno stabilimento per la lavorazione del riso ed un impianto per la produzione di  biogas.
Rientrando ad Angamaly, troviamo p.Jacob, che ha lavorato molti anni in Centrafrica. Dopo una visita al Noviziato di Kalady, partiamo con lui alle 16 verso le montagne e arriviamo verso le 19.30 nel  convento di Chiturapuram, a più di 1.500 mt,dove troviamo un bel fresco.
Martedì 5 aprile
Oggi visitiamo questa regione, tappezzata di piantagioni di thè. Colline che offrono panorami bellissimi, con piante, e verde dappertutto. Ci sono anche alcune dighe, e riusciamo addirittura a fare un giro sugli elefanti! Dondolano molto, ed in salita anche loro… vanno meglio in discesa!!! Alla fine li ricompensiamo con una pannocchia di granoturco e qualche ananas (di cui, molto intelligentemente mangiamo prima il frutto e poi le foglie), che prendono dolcemente con la loro proboscide!
In serata arriviamo ad Aluva, la casa Generalizia delle suore CMC: accoglienza straordinaria,e, dopo una lauta cena, siamo in riunione con il loro Consiglio per discutere sull’apertura di una seconda casa in Centrafrica, al Carmel di Bangui.
Mercoledì 6 aprile
Dopo una corta notte, celebriamo la messa in rito siro-malabarico. Un rito molto bello, con molti canti. Non capiamo granchè, ma qualche “amen” riusciamo a dirlo! Appena finito partiamo verso il sud,  verso Changanassery. Qui in una casa donata da un benefattore del posto, troviamo l’ex madre Generale, suor Santa.Dopo aver mangiato qualcosa (non manca mai!), andiamo con loro in barca sul lago Vambanat, una distesa enorme, dove l’azzurro dell’acqua si perde con quello del ciel, in una bella cornice di palme da cocco.
Partiamo poi per  pranzo nella casa provinciale di  Changanassery, dove troviamo i genitori di sr Vandana, e rientriamo ad Angamaly (fermandoci in un negozio per l’acquisto delle stoffe per le vestine dei  chierichetti di Bozoum).
Dopo cena, ci ritroviamo con le suore Anil, Payton e Paulsy per una bella partita a carte (a Uno)!
Giovedì 7 aprile
Oggi si parte. Dopo Messa e colazione, ci tocca partire. E lo facciamo con un po’ di tristezza! L’accoglienza eccezionale e, soprattutto, l’opportunità di conoscere un po’ di questo mondo magnifico che è il Kerala e l’India, e la congregazione delle suore CMC ed i nostri confratelli carmelitani, ci spingono a ringraziare il Signore per questi doni!
Verso le 12 partiamo da Cochin per Mumbay (Bombay). Qui il fratello di sr Paulsy ha un hotel (hotel le Grande) e ci fa accogliere all’aeroporto, e portare all’Hotel. Dopo un attimo di riposo, partiamo per fare un giro della città. È impressionante vedere il traffico, palazzi e grattacieli in costruzione. C’è anche molta povertà e miseria, che non abbiamo visto in Kerala, e che qui è rappresenta un contrasto stridente. Dopo aver visto la “porta dell’India” (un arco costruito nel 1911 in occasione della visita del re Giorgio V) rientriamo, ma ci vuole tantissimo tempo perché c’è coda dappertutto!
Dopo un boccone di cena partiamo verso l’aeroporto, ma qui c’è una sorpresa: p.Mesmin non può partire perché non ha il visto di transito per la Francia! Per fortuna riesco a contattare l’hotel, e vengono a prenderlo, mentre da Arenzano si attivano per farlo partire l’indomani con un altro percorso…
Io parto da solo, e dopo oltre 9 ore di volo arrivo a Parigi, giusto in tempo per il volo per Bangui, dove arrivo la sera del venerdì, insieme a p.Anastasio (che mi raggiunge a Parigi).
Grazie India. Grazie Kerala. Nice country, nice people, nice food!






le suore che festeggiano 50 anni di vita religiosa

la noce moscata
la noix de Mouscade

cattedrale siro malabarica a Ernakulam

St George, Ernakulam

il succo della canna da zucchero
le jus de la canne à sucre


plantations de thé







Gateway of India, Mumbay

Mumbai

sabato 2 aprile 2016

Greetings from India, 1




I nuovi battezzati di Pasqua
les nouveaux baptisés de Paques

Corale di Bozoum


Greetings from India, 1
Qui sono le 8 di mattina, ma in Centrafrica e in Europa sono solo le 2.30 di notte! “Qui” è il Sud dell’India, il Kerala, una regione bellissima che costeggia il mare, e dove è nata e dove ha la sede principale la congregazione CMC (Congregation of the Mother of the Carmel), la prima congregazione indiana, fondata 150 anni fa da San Cyriacos Chavara (anche lui, primo santo indiano) e dal p.Leopoldo Beccaro, un carmelitano che in seguito, rientrato in Italia, fondò il Convento di Arenzano.
Sono qui insieme a p.Mesmin (il superiore del Carmel di Bangui)  per visitare le suore indiane con le quali lavoriamo da anni in Centrafrica, nel seminario della Yolé.
Io sono sceso a Bangui il lunedi (Pasquetta) dopo una bellissima celebrazione di Pasqua. Nella veglia del Sabato Santo abbiamo battezzato 22 bambini piccoli.
Il martedì partiamo da Bangui con circa un’ora di ritardo. La città si sta preparando alla celebrazione dell’inizio del mandato del nuovo presidente, e quindi ci sono delegazioni in arrivo da altri paesi. Nonostante il ritardo, a Nairobi riusciamo a prendere il volo per Bombay (Mumbay), dove arriviamo alle 5.30 del mattino (anche se per noi, in realtà, sarebbe mezzanotte…). Grande aeroporto, molto bello. Riusciamo a passare il filtro dell’Immigrazione (dove il nostro visto, rilasciato in Congo dall’Ambasciata indiana sembra suscitare qualche perplessità…), a recuperare la valigia, a imbarcarla sul prossimo volo e a partire. Alle 11.30 siamo finalmente a Cochin, la capitale del Kerala, nel Sud dell’India.
Qui troviamo suor Anil (che ha lavorato molti anni a Bouar) e la Madre provinciale, che ci accompagnano ad Angamaly, dove siamo accolti con tanto di collana e di fiori dalla comunità.
Una doccia, un pranzo veloce, e partiamo subito per il Nord con suor Catherine (che lavora in Italia ad Arenzano) e suor Payton (che ha lavorato in Centrafrica per più di 24 anni!). È un viaggio di quasi 7 ore, su strade molto trafficate, dove, ho l’impressione, consumiamo più di clacson che di carburante!!! È un continuo sorpassare, con guida a sinistra, e un continuo suonare per farsi strada.
Sulla strada ammiriamo il panorama, e superiamo molti… elefanti! Oggi è una festa indù, e ci sono molte processioni con questi magnifici animali ben bardati.
Alle 21.30 arriviamo a Nadavayal, un paese sulle montagne, dove la temperatura è decisamente migliore. Qui siamo accolti (ancora con collane, canti e fiori) dalla comunità di sr Catherine. Dopo cena, andiamo finalmente a riposare.
Il giorno dopo  visitiamo un convento, una casa per orfani ed una grande scuola. In pomeriggio il cognato di sr Catherine viene a prenderci, e ci accompagna a visitare una grotta, dove ci sono incisioni dell’età del bronzo. Ed in seguito andiamo in casa prima della sorella, e poi in quella dei genitori di sr Catherine, dove troviamo tutta la sua famiglia. Anche qui, grande accoglienza! Famiglie belle, molto unite, e con grande voglia di crescere (moti figli sono all’estero a lavorare, tra Kenya, Stati Uniti, Dubai…). Molta, molta fede (il Kerala è lo stato dove vivono più cristiani) e molto calore umano: dove non arriva la lingua (qui si parla Malayalam, e un po’ d’inglese) si supplisce con i sorrisi, che non hanno bisogno di interpreti! E cibo molto buono, con gusti speziati e interessanti. E ad ogni sosta… si mangia qualcosa!
Il venerdì, dopo altre visite, riprendiamo il viaggio per scendere a Thiruvampady, dove ci porta una strada di montagna (9 grandi tornanti che ci fanno superare un dislivello di quasi 1000 mt). Ma questa è un’altra puntata… sulla quale vi aggiornerò appena possibile!

Mumbay (Bombay) airport




Piantagione di cocco
Plantation de cocotiers



"Infant Jesus School"

la biblioteca della scuola "Infant jesus"


salendo verso le grotte


Piantagioni di thé
Plantations de thé