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venerdì 21 luglio 2017

Costruire nonostante






Costruire nonostante
Mentre il paese continua la sua lunga crisi, e mentre Governo, Comunità Internazionale, Caschi Blu, (alcune) ONG e (alcune) Comunità sembrano fare a gare per far durare l’instabilità e fare il meno possibile, cerchiamo di brontolare meno e di lavorare di più!
Questa settimana, qui a Bozoum, abbiamo avuto tre avvenimenti belli, tre “buone” notizie.
Sabato la nostra Cassa di Risparmio e Credito di Bozoum (CEC Bozoum)  ha festeggiato 10 anni di vita. Un’iniziativa cominciata in sordina, e adesso forte di quasi 2.000 membri risparmiatori. Ed hanno deciso di festeggiare l’avvenimento con una bella iniziativa: il dono di 25 materassi all’Ospedale di Bozoum.
È bello che abbiamo pensato alla città, è bello che abbiano pensato ad un gesto concreto, è bello che il dono sia frutto dei risparmi e del lavoro della Cassa, e non il solito aiuto dall’esterno.
Lunedì’ mattina altra “bella” notizia: l’inizio di 2 settimane di formazione sulla Contabilità e la Gestione, per gli alunni che hanno finito il nostro Liceo e per una decina di persone che lavorano nell’Amministrazione dell’Ospedale e di altri Enti.
E martedì sera, altra “bella” notizia: la pubblicazione dei risultati dell’esame di Maturità. Purtroppo i risultati su tutto il Centrafrica sono piuttosto catastrofici. Su 16.180 candidati, solo 929 sono stati promossi (il 5,74%). Ci sono poi gli « Admissibles » : studenti che possono riprendere una o due materie insufficienti (se ottengono la sufficienza, saranno promossi).
Il nostro Lycée St.Augustin quest’anno presenta 17 candidati : di questi, 8 sono stati promossi, 8 sono « admissibles » e uno solo è bocciato.
È un ottimo risultato!
E sono altre pietre nella costruzione del Centrafrica.






Formazione Contabilità - Gestione
Formation Comptabilità - Gestion


Ritorno degli Scout
Retour des Scouts

Gli alunni del nostro Liceo St Augustin




venerdì 14 luglio 2017

Viaggi e persone



Una sfida all'ortografia. NE CHERCHE PAS A SAVOIR
Vive l'orthographe: NE CHERCHE  PAS A SAVOIR




Viaggi e persone
Venerdì 7luglio partiamo da Bouar, direzione Yaounde, la capitale del Camerun. Ci sono un po’ più di 700 km di strada, e di mezzo c’è l’incognita della frontiera, per cui ce la prendiamo con calma. Siamo io, p.Saverio, p.Cyriaque, fr.Louis Blaise e la suor Christine, che lascia Bozoum per rientrare in Congo.
Il passaggio della frontiera riusciamo a farlo facilmente, anche se comunque, tra scrivere e trascrivere e timbrare, ci vuole una buona ora e mezza. Dopo una breve sosta a Garoua Boulay proseguiamo per Bertoua, dove passiamo la notte.
Viaggiare è sempre un’incognita! Ci sono molti camion, alcuni con scritte interessanti, e guardare panorami e gente è sempre interessante.
Sabato mattina partiamo alle 5.30, e verso le 10 siamo a Yaounde. Qui i Carmelitani hanno due comunità. Ci fermiamo un momento nella parrocchia di Nkoabang, all’entrata della città, e poi proseguiamo verso il convento di Nkolbisson. Come al solito in città c’è molto traffico, e ci vuole quasi un’ora per attraversarla.
In pomeriggio e domenica ci incontriamo con i padri di qui. Ci sono anche due padri della nostra Provincia (p.Domenico Rossi e p.Marco Gazzoli).
Domenica pomeriggio porto p.Saverio all’aeroporto di Yaounde, da dove parte per rientrare in Italia.
Lunedì mattina sono andato dalle Monache Carmelitane per celebrare la Messa, ma anche per dare qualche consiglio sul loro forno a legna!
In pomeriggio e p.Cyriaque iniziamo il viaggio di ritorno. Passiamo la notte a Bertoua, e martedì mattina partiamo presto, e alle 11.30 siamo già a Bouar. Io proseguo il mio viaggio ed arrivo a Bozoum in serata.
In questi giorni qui a Bozoum ricominciano a circolare voci di un attacco da parte della Seleka, che è ad un centinaio di kilometri. Molti commercianti sono scappati, e noi cerchiamo di tranquillizzare la gente, anche con azioni semplici, come l’andare al mercato a comprare qualche pomodoro…
Speriamo!












giovedì 6 luglio 2017

Contromano





Contromano
Arrivati venerdì pomeriggio a Bozoum, sabato e domenica li passiamo in casa, con p.Saverio, il nuovo Provinciale.
Domenica mattina celebriamo l’Eucarestia solenne, con p.Enrico e p.Saverio. Dopo la Messa il Centro di Promozione Femminile “Cana” presenta i lavori fatti dalle ragazze e dalle donne durante questo anno scolastico. Il Centro, sostenuto dagli amici di Siriri.org di Praga, permette ad una quarantina di donne di seguire dei corsi (nell’arco di 3 anni) di puericultura, cucito, ricamo, economia famigliare, cucina…
In pomeriggio parto con p.Saverio per Bouar e poi Baoro, dove arriviamo verso le 18,  dopo 180 km circa. Nella giornata di lunedì il Provinciale incontra i padri della comunità, mentre io nel frattempo mi dedico a rubinetteria e simili, per rendere operativa la nuova cucina della comunità, che inauguriamo con un bel piatto di tagliatelle fatte in casa.
In pomeriggio partiamo per Bouar, per visitare la comunità di Sant’Elia. Mentre partiamo, mi chiamano da Bozoum, dove giungono voci di un attacco imminente da parte della Seleka, un gruppo armato che imperversa in gran parte del paese. Mentre seguo la situazione, cerco in ogni modo di informare i Caschi Blu e quanti possono fare qualcosa. Mentre si aspetta l’evoluzione della situazione, provvediamo a far partire le Suore congolesi, per toglierle dal pericolo. L’indomani mattina io e p.Norberto partiamo alle 4.30, per rientrare a Bozoum. Non ce la sentiamo di lasciare p.Enrico solo, e non vogliamo abbandonare la gente di Bozoum. Arriviamo alle 7.30, e per fortuna gli uomini armati della Seleka sembra che si siano dispersi a una cinquantina di km, e per ora l’attacco è evitato.
Verso le 10 scendo in città, anche perché la gente veda che ci siamo e riacquisti fiducia. Alle 13 sentiamo alcuni spari. Non sono i criminali della Seleka, ma gli antibalaka (giovani della città  e dintorni): hanno attaccato la Polizia ed si sono fatti dare le armi…
Mercoledì, visto che la situazione sembra stabile, riparto con p.Enrico per Bouar, perché in pomeriggio ed il giorno seguente abbiamo delle riunioni con gli altri padri della delegazione. Sono momenti forti e belli di discussione, riflessione e condivisione del cammino che il Carmelo sta facendo in Centrafrica.
Domani mattina, venerdì 7 luglio, partiamo con il Provinciale per Yaounde, in Camerun, per concludere la sua visita.






Baoro








giovedì 29 giugno 2017

Arrivi





Arrivi
Dopo la chiusura delle scuole di Bozoum, ci avviamo alla chiusura delle scuole dei villaggi: una ventina di scuole, per un totale di 2.500 alunni. Queste scuole sono situate nei villaggi più lontani, dove la scuola statale non esiste.
Alla fine di ogni trimestre la quarantina di maestri si ritrova a Bozoum, ed insieme, sotto la supervisione di p.Norberto e di George, l’animatore delle scuole, correggono le prove degli alunni e procedono alla compilazione delle pagelle.
Lunedì è il compleanno di Suor Lydie, la suora infermiera. Anche Thierry, uno degli animatori della Caritas, compie gli anni, e li festeggiamo insieme.
In primo pomeriggio scendo a Bangui, dove arrivo a notte fonda. Martedì mi incontro con i Padri della comunità, e passiamo in rassegna i giovani studenti di teologia.
Alle 16, sotto una pioggia torrenziale, prendo la strada, che è diventata un fiume, e vado all’aeroporto per accogliere P.Enrico, che rientra dall’Italia, e p.Saverio, il nostro nuovo Provinciale.
P.Saverio aveva lavorato qui in Centrafrica dal 1998 al 2004, e dopo alcuni anni in Italia ed in Israele, è appena stato scelto dalla nostro Provincia come Superiore. In questi giorni incontra Padri e Studenti, per poi visitare tutte le comunità, e prendere le varie decisioni, che comporteranno anche alcuni spostamenti.
Il mercoledì mattina mi reco alla Nunziatura, per accogliere il nuovo Nunzio. Anche per lui è un ritorno in Centrafrica, dove aveva lavorato come Segretario dal 1998 al 2001. Lo accogliamo con altri sacerdoti, religiosi e suore, piccolo simbolo della Chiesa che è chiamato a servire, come rappresentate del Papa.
Venerdì mattina parto con p.Saverio, direzione Bozoum.