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venerdì 3 luglio 2015

Brevi dal Camerun!






Brevi dal Camerun!
Da qualche tempo i vari traduttori del blog si lamentano (!?!?) che sono troppo breve… Vedrò di farli lavorare un po' di più!
Sabato sono partito da Bozoum, direzione Bouar, dove ho passato la notte. Domenica mattina ci mettiamo in strada verso il Camerun. Siamo io, p.Federico e p.Cyriaque, e tre giovani confratelli (Mickael, Martial e Regis). Andiamo dai nostri confratelli a Yaounde, la capitale, per partecipare a una Sessione di formazione sulla Riforma Carmelitana, in quest'anno centenario della nascita di Santa Teresa d'Avila, nostra fondatrice.
Lungo la strada troviamo pochissime auto. Su questo tragitto ci sono spesso attacchi da parte di ribelli: vediamo camion e macchine bruciate e problemi alla frontiera. Arriviamo alla frontiera, e qui inizia l'avventura… Da parte camerunese non vogliono lasciar passare i confratelli centrafricani! Proviamo a chiamare al telefono a destra e sinistra, ma niente da fare! L'Ambasciata del Camerun in Centrafrica ci aveva assicurato che avrebbero avvisato la frontiera e che potevano passare senza problemi! Dopo qualche ora di attesa, decidiamo di andare avanti, io e p.Federico, per vedere se dalla città di Bertoua (capoluogo della regione) riusciamo a contattare le autorità locali e vedere se è possibile che permettano l'entrata dei centrafricani in Cameroun.
Il mattino seguente passiamo dall'ufficiale di Polizia che si occupa dell'Immigrazione, ma anche lui ci dice che non può fare niente. Finalmente, verso le 10, arriva l'OK da parte della Polizia, informata finalmente dall'Ambasciata del Camerun, ed intorno alle 13 riescono a partire con un bus. Alle 17 li accogliamo, e partiamo subito per Yaounde. Ci aspettano quasi 400 km, ma finalmente arriviamo alla nostra parrocchia di Nkoabang, all'entrata della città. E finalmente, verso le 22.30 arriviamo dai nostri confratelli di Nkolbisson.
Il martedì mattina inizia la sessione di formazione, guidata dal p.Silvano Giordano, un confratello carmelitano della nostra Provincia che insegna alla Gregoriana, a Roma.
Da quasi due anni lavoriamo insieme con i confratelli carmelitani del Camerun. I loro giovani vengono a fare il Noviziato in Centrafrica, mentre i nostri studenti vengono qui in Camerun per fare gli studi di Teologia.
Per me è anche l'occasione per incontrare i confratelli della nostra Provincia (p.Domenico, p.Marco, p.Silvano), discutere, riflettere, ma anche farci qualche sana risata.
Giovedì mi concedo una giornata speciale. In mattinata parto verso il sud. Attraverso la città (dove c'è un traffico impressionante! Ci vogliono quasi 2 ore ad attraversarla!) e verso le 13 arrivo a Ebolowa, a 175 km da Yaounde. Qui ritrovo con gioia la famiglia di Simon e Osanna: nel 1994 erano fuggiti dal Rwanda e nel 1995 erano arrivati in RCA, ed erano venuti con noi a Bouar, dove lui lavorava come meccanico.  Qui incontro Osanna, la moglie (sempre giovane!) e i 4 figli: Christian, battezzato a Bouar, Nicole (nata e battezzata a Bouar) et le altre figlie (Michelle et Rolande). Passiamo un po' di tempo insieme, rivivendo gli anni passati insieme a Bouar. Piano piano nei figli, allora giovanissimi (3 anni Christian, appena nata Nicole!), si risveglia la memoria e la gioia del ricordo di momenti sereni.
La famiglia è un'immagine di milioni di famiglie africane, costrette dalla guerra e dalle violenze a fuggire il loro paese! Il papà e la mamma sono nati in Rwanda, ed i 4 figli sono nati: uno in Congo, una in Centrafrica e 2 in Camerun!
In serata rientro a Yaounde, e mi godo altre 2 ore di coda a Yaounde. La città è in attesa della visita del presidente francese, François Hollande, ed il traffico è in tilt (più in tilt del solito!).
Il venerdì recupero il mio passaporto, e soprattutto il visto per Hyppolite, il ragazzo paralizzato che vive a Bozoum. Con questo, se tutto va bene, a fine luglio dovrebbe partire per l'Italia per essere curato. Un altro passo in avanti!
Sabato partiremo per rientrare in Centrafrica, e spero domenica di arrivare a Bozoum, dopo quasi 2.400 km di strada tra andata e ritorno.

Pollaio in costruzione a Garoua Boulay
Poulailler en construction à Garoua Boulay









venerdì 26 giugno 2015

Pianticelle!







Pianticelle!
Domenica 21 giugno, dopo la celebrazione delle due Messe domenicali qui a Bozoum, in primo pomeriggio mi metto in viaggio per accompagnare gli amici di SIRIRI fino a Bangui, dove arriviamo verso le 19 e 30, dopo un po' più di sei ore di strada.
Rientro martedì, giusto in tempo per seguire una parte di una formazione della Cooperativa dei produttori di riso. Finalmente, dopo molte insistenze, il Fondo Mondiale per l'ALIMENTAZIONE (WFP o PAM) ha deciso che, invece di far arrivare i viveri da distribuire da paesi come USA, Thailandia, Pakistan ecc, ne comprerà una parte qui. Ed ecco la formazione, per aiutare i produttori a migliorare la qualità e ad offrire un prodotto competitivo.
Grazie ad un piccolo finanziamento di SIRIRI, abbiamo appena iniziato a costruire un pollaio-scuola: servirà ad insegnare ai ragazzi e ragazze delle Medie e Liceo e gestire e condurre un allevamento.
In questi giorni c'è anche la fine dell'anno scolastico delle scuole materne e delle elementari. Il venerdì pomeriggio grande folla per la consegna delle pagelle: oltre 900 alunni, con corollario di mamme e papà ecc. Agli alunni più bravi, una bic, una caramella e una pianticella di agrumi da piantare insieme ai genitori. Rimango sempre commosso e sorpreso dalla gioia degli alunni, ma ancora di più dalla fierezza di certi genitori!
Pianticelle che cresceranno!


Qui qualche piccolo video dei bambini del Centro Orfani  Arc en ciel:
 








Il pollaio in construzione
le poulailler en constructio











sabato 20 giugno 2015

Sorrisi e scuola





Sorrisi e scuola
Domenica 14 giugno, accompagnato da un po' di sana malaria…, ho celebrato la Messa nella cappella di S.Antonio, per la festa patronale. Molta gente, danze e gioia quasi infinita!
Il lunedì gli amici di Praga, dell'Associazione SIRIRI (Hana, P.Pavel, Ludmila e Vojtech) iniziano ad incontrare gli insegnanti della nostra scuola elementare "Isidore Bakanja" per preparare una sessione di formazione che avrà luogo in settembre, per aiutare insegnanti e bambini ad imparare e insegnare divertendosi. Qui la scuola, a causa della mancanza di libri e di personale, si fa in genere con un maestro solo per un centinaio di bambini (nella mostra scuola sono "solo" 30-35) che scrive e fa ripetere a memoria… Qualcosa entra, ma molto viene disperso. Infatti… quando entro in una classe, spesso i bambini mi salutano con un bel: "Bonjour Ma Soeur" (Buongiorno Sorella)… C'è quindi tanto lavoro da fare, e gli insegnanti sono entusiasti di poter imparare qualcosa.
A proposito di scuole, ci avviamo verso la fine dell'anno scolastico. Giovedì mattina ho presieduto il Consiglio dei Professori per gli alunni delle Medie e Liceo "St.Augustin", e sabato abbiamo consegnato le pagelle.
Giovedì pomeriggio invece è stata la volta del Centro per Orfani "Arc en Ciel", che accoglie oltre 200 bambini dai 3 ai 14 anni, sotto la supervisione delle suore (Suor Chiara e Suor Solange), e grazie all'aiuto congiunto di SIRIRI e della Parrocchia di Cassina Amata (Italia).
Purtroppo tra qualche mese le suore francescane rientreranno definitivamente in Italia, e quindi per loro questa è l'ultima festa con i bambini e le bambine dell'Arc en ciel. Ed i bambini si sono sbizzarriti in scenette, recita di poesie, e danze.
Come non ringraziare il Signore per il dono della vita e dei bambini? Occhi troppo brillanti. Sguardi con la profondità del mondo e l'intensità  del cielo. Sorrisi che sono vite che si aprono e sbocciano in un futuro che, crediamo e speriamo (e lavoriamo per costruirlo!) sarà pieno di Vita!
Qui un po' di foto… Sono tante, ma ne avrei messe di più se ci fosse più spazio.




















sabato 13 giugno 2015

Bisogni e risposte






Bisogni e risposte
In questa settimana ho viaggiato parecchio… un po' più del solito!
Lunedì pomeriggio sono partito per Bangui, dove, oltre a qualche riunione, ho accolto gli amici dell'Associazione SIRIRI  di Praga: Hana Říhová, la Presidente, con p.Pavel Pola, Ludmila Bohmova e Vojtech Bily (che ha vissuto qui con noi a Bozoum tra ottobre 2013 e giugno 2014).
Con loro mercoledì mattina presto partiamo per Bozoum, dove arriviamo a fine mattinata.
L'Associazione Siriri (che significa "Pace" in Sango, la lingua nazionale del Centrafrica) collabora con noi da anni in vari settori: sanità, educazione, costruzioni, pozzi ecc.
Con loro stiamo studiando un piccolo progetto per aiutare i nostri maestri a migliorare l'educazione dei bambini, cercando di portarli ad insegnare divertendo ed a superare le ripetizioni a memoria…
Venerdì mattina riparto con loro a Bouar. Passiamo a Bossemptele, dove visitiamo l'ospedale. La Rep.Ceca sta aiutando il Centrafrica con un progetto per le mamme, per garantire alle donne l'accesso all'ospedale per il parto, le visite pre e post-natali, ecc.
Lungo la strada mi fermo in alcune scuole per verificare che i viveri che abbiamo consegnato siano effettivamente usati per gli alunni. Ed ho la gioia di vedere che molte scuole stanno preparando il pranzo: riso e fagioli.
A Baoro facciamo una sosta per visitare la scuola di meccanica, sostenuta da Siriri.
A Bouar, ancora visite! Al Centro per malati di AIDS "St.Michel" incontriamo fra Angelo Sala. Ha appena ricevuto un apparecchio per gli esami del sangue, finanziato dalla Rep.Ceca.
In serata siamo alla Yolé, nel nostro Seminario, dove una ditta locale ha appena finito di trivellare un nuovo pozzo, grazie alla generosità di amici italiani.
I bisogni sono tantissimi, ma c'è anche tantissima generosità, grazie a Dio!










Maternità, Ospedale di Bossemptele


Apparecchio per gli esami del sangue. Centro "St.Michel"  per malati di AIDS, Bouar
Appareil pour les examens du sang. Centre "St.Michel"  pour malades de SIDA, Bouar